Il settore farmaceutico, vera eccellenza italiana

Nel 2018 l’Italia si è imposta come primo produttore farmaceutico dell’Unione Europea, superando anche la Germania. Il settore farmaceutico “made in Italy” ha fatto registrare 31,2 miliardi di euro contro i 30 miliardi della produzione tedesca, un sorpasso che era nell’aria considerando gli importanti investimenti delle industrie farmaceutiche. Numeri impressionanti che derivano dalle imprese a capitale nazionale e dalle imprese a capitale estero che hanno puntato molto sull’export, soprattutto al Sud. Il boom della produzione farmaceutica ha favorito anche l’aumento del tasso di occupazione, un fenomeno sicuramente da non sottovalutare alla luce del forte recesso economico presente in diversi settori industriali ed artigianali.

Elevati standard di qualità e personale competente: così il settore farmaceutico è diventato un’eccellenza italiana

Il settore farmaceutico si distingue per gli elevati standard di qualità e per la competenza del personale, vero fiore all’occhiello del “made in Italy”. Uno dei segreti del “boom” del settore farmaceutico è la ricerca, affidata appunto a personale estremamente qualificato che ha fatto del proprio lavoro una vera passione. Nella risalita del settore farmaceutico meritano sicuramente una menzione le solide aziende che vantano una lunga storia alle spalle e che hanno sempre perseguito l’eccellenza nella produzione farmaceutica e nella ricerca.

Tra i principali protagonisti di questa “estate di San Martino” del settore farmaceutico si distinguono le imprese a capitale nazionale, alcune delle quali singolarmente arrivano a spendere fino a 300 milioni di euro all’anno. A queste si affiancano le imprese a capitale estero, molte delle quali originarie proprio dell’Italia, che operano con stabilimenti e centri di ricerca propri.

La crescita esponenziale dell’export

Da sottolineare la crescita esponenziale dell’export nel settore farmaceutico, che tra il 1991 ed il 2017 è cresciuto di 15 volte passando da 1,3 a 24,8 miliardi. Nel 1991 il settore dell’export dei medicinali in Italia si attestava appena al 57esimo, invece oggi è al quarto posto dietro solo a “mostri sacri” come due settori della meccanica e l’autotrasporto. Sono aumentati notevolmente gli investimenti in ricerca ed impianti produttivi, una scelta che si è rivelata vincente considerando che la farmaceutica rappresenta il 55% dell’export hi-tech dell’Italia. Anche i paesi esteri hanno apprezzato la produzione farmaceutica italiana ed infatti è aumentata esponenzialmente la richiesta di prodotti “made in Italy”.

La crescita dell’occupazione

Uno dei principali effetti positivi della crescita del settore farmaceutico è l’aumento dell’occupazione. Nell’ultimo triennio si sono contate 6.000 assunzioni ogni anno, numeri importanti che devono essere da esempio per altri settori “barcollanti” dell’economia italiana. In netto aumento soprattutto l’occupazione giovanile, che ha visto un aumento dell’assunzione di giovani “under 35” nell’industria farmaceutica.

La forza degli investimenti

L’industria farmaceutica si colloca al terzo posto in Italia tra i settori manifatturieri per investimenti, avendo speso ben 1,5 miliardi nel 2017. Gli investimenti riguardano innanzitutto la formazione del personale, che ha a disposizione tutti gli strumenti necessari per sviluppare le sue abilità e mettere in atto le sue conoscenze. Investimenti importanti vengono fatti anche per quanto riguarda i macchinari che risultano tecnologici, innovativi ed all’avanguardia. Non è un caso se uno studio clinico su 5 nella UE viene svolto proprio in Italia, grazie anche all’eccellenza del personale medico, ospedaliero e sanitario. Le imprese del farmaco per gli studi clinici investono mediamente 700 milioni all’anno, fornendo un altissimo contributo al sistema nazionale di ricerca.

L’entusiasmo di Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria

Tutti questi dati vengono accolti con grande entusiasmo da Massimo Scaccabarozzi, il presidente di Farmindustria che ci ha tenuto a sottolineare l’importanza del settore farmaceutico nel Sistema Italia. Per migliorare ed ottimizzare ulteriormente le prestazioni Scaccabarozzi invita le istituzioni ad instaurare una vera e propria partnership per collaborare insieme ed eliminare alcune criticità che ancora persistono. Sono numerose le eccellenze dislocate su tutto il territorio italiano come il laboratorio farmacologico Salf, un’azienda farmaceutica di Bergamo che offre una produzione molto ampia e variegata di dispositivi medici, articoli speciali e soluzioni per svariate destinazioni d’uso.

Autore dell'articolo: Redazione

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