Intervento astigmatismo con laser: cos’è e come funziona

L’astigmatismo, in particolar modo nei pazienti giovani, viene corretto utilizzando il laser a eccimeri. L’intervento ha come obiettivo la levigatura e la regolarizzazione della superficie anteriore corneale.

Il mediano più curvo viene appiattito dal laser mentre, al tempo stesso, quello più piatto viene incurvato. Il risultato ottenuto è una sorta di sfericizzazione della cornea.

Soggetti giovani che hanno subito un impianto di lente fachica, così come i pazienti in età più avanzata che hanno avuto un intervento di cataratta facorefrattiva, possono ugualmente affrontare un intervento laser per correggere un eventuale astigmatismo.

In questi casi viene impiantata, all’interno dell’occhio, una lente con un astigmatismo opposto rispetto a quello corneale che deve essere corretto.

Correggere l’astigmatismo con il laser a eccimeri non è doloroso, l’intervento è piuttosto veloce, il recupero è praticamente immediato e i risultati sono decisamente soddisfacenti.

Strumenti d’avanguardia

Per la correzione dell’astigmatismo con il laser è indispensabile impiegare strumentazioni d’avanguardia e di ultima generazione, in grado di garantire l’eccellenza dei sistemi di centratura dell’intervento in relazione all’occhio del paziente.

Con questo sistema, denominato “Eye tracker”, è possibile assicurare un’ottimale correzione dell’astigmatismo anche in casi gravi e difficili da trattare. Anche pochi gradi di disallineamento, infatti, possono compromettere il risultato dell’operazione e lasciare, dopo l’intervento, un astigmatismo residuo.

Per scongiurare questo problema, durante la visita preoperatoria il paziente viene sottoposto a un esame che registra ogni minimo particolare dell’occhio attraverso una sorta di immagine digitale.

Questa viene quindi trasferita al laser a eccimeri, in modo che possa dirigere con estrema precisione gli spot laser dove è necessario. Il sistema Eye tracker si rivela indispensabile perché è in grado di seguire anche i movimenti involontari dell’occhio.

Quando l’astigmatismo si presenta su un soggetto giovane con forte miopia la soluzione è l’impianto di una lente fachica torica mentre, in soggetti anziani che vengono operati di cataratta o di facorefrattiva, l’astigmatismo viene corretto impiantando un cristallino artificiale torico.

La correzione dell’astigmatismo con il laser, che dura pochi minuti, viene eseguito in sala eccimeri. Poche gocce di collirio anestetico sono sufficienti per rendere l’operazione completamente indolore.

Anche nel periodo post operatorio l’intervento non è doloroso e, al massimo, il paziente può accusare un leggero fastidio per un paio di giorni. A seconda della tecnica utilizzata la funzionalità dell’occhio può essere recuperata a partire da 12 ore successive all’operazione fino a un massimo di qualche giorno.

Se l’intervento è associato a quello di cataratta o di facorefrattiva viene condotto in sala operatoria, sempre con anestesia topica e senza dolore.

Per approfondimenti in merito alle tecniche di intervento e alle tempistiche di recupero, all’indirizzo: www.oculistanizzola.it/operazione-occhi/intervento-astigmatismo/ potrete trovare le informazioni necessarie.

Autore dell'articolo: Redazione

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