primi piatti tipici romani

Primi piatti tipici romani

Nella tradizione Romana, grande rilevanza ha la pasta asciutta. Vediamo i principali frutti dell’antica cultura culinaria Capitolina e scopriamo insieme i primi piatti tipici romani e cosa mangiare a Roma.

Penne all’arrabbiata.

Non solo una semplice addizione di peperoncino alla salsa di pomodoro. Il gusto del piccante e del prezzemolo si unisce al sugo per un eccezionale connubio di sapori e toni forti. Il fattore principale su cui puntare l’attenzione è logicamente il peperoncino, di cui dovremmo avere molta cura. Se non ne conosciamo bene le potenzialità si rischia di calcare troppo, o troppo poco, la mano. Ma se sappiamo bene come agire, avremo il massimo della resa possibile immaginabile.

Spaghetti cacio e pepe.

L’apoteosi della cucina. Relativamente semplice da fare, racchiude sapore e tradizione alla stessa stregua in un’unica soluzione. Può sembrare facile da cucinare, ma se non si rispettanno determinati segreti, genricamente tramandati da nonna a nipote, si rischia di produrre un’accozzaglia di ingredienti senza costrutto.

Spaghetti alla carbonara.

Sublime frutto della cultura gastronomica Romana, con ingredienti semplici come uova pancetta e formaggio, genera una cosa che si chiama in un solo modo: capolavoro. Sono possibili numerose alternative, tra le quali la più valente è quella della scelta della pasta. Se optiamo per la lunga avremo un composto più cremoso ed omogeneo, ma se cucineremo qualcosa di corto, otterremo un piatto leggermente più liquido.

Bucatini all’amatriciana.

Con l’aggiunta del pomodoro si arriva se possibile, ancora su livelli più alti. Un mix di gusti speciali ma perfettamente bilanciati tra di loro, tra una sorta di dolciastro e piccante allo stesso tempo. I Bucatini sono al centro di diverse dispute tra i cultori di questa ricetta. Chi vuole la cipolla e chi no, chi preferisce lo spaghetto al bucatino, chi il guanciale alla pancetta. Insomma, chi più ne ha più ne metta, ma sempre nel massimo gusto e nella più grande soddisfazione personale, sia di chi la mangia che di chi la prepara.

Rigatoni con la Pajata

Forse è meglio non investigare sugli ingredienti ma lasciarsi trasportare dal gusto di una delle pietre miliari romane, questi rigatoni. Per alcuni anni è stata addirittura vietata per via dell’incerta provenienza del vitello e dei suoi derivati, al tempo del morbo della mucca pazza.
Ora però è stata reintrodotta ed è tornata, la pajata, a regalare notorietà alla cucina e gusto al palato.

Autore dell'articolo: Redazione

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