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Cannabis legale per cani e gatti: ecco cosa sapere

Da quando, ormai diversi anni fa, in Italia è entrata in vigore la Legge 242/2016, si parla di canapa legale. Anche se lo scenario è oggettivamente complesso e, a detta di molti esperti, sono necessari ulteriori passi per adeguare l’Italia alla situazione europea, si parla, di fatto, della possibilità di acquistare e consumare cannabis a basso contenuto di THC. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, è doveroso parlare di una quantità del suddetto principio attivo compresa tra lo 0,2 e lo 0,6%.

Tra i numerosi prodotti a base di cannabis depotenziata disponibili in commercio è possibile chiamare in causa quelli dedicati ai nostri amici animali. Il mercato del pet, in particolare quello legato al benessere di cani e gatti, nonostante il periodo di crisi generale sta attraversando un momento d’oro. La spesa dei singoli proprietari è aumentata e, tra gli aspetti che la contraddistinguono, rientra il focus sui rimedi naturali.

La cannabis è uno di questi. Nelle prossime righe di questo articolo, vediamo cosa sapere in merito al suo impiego.

CBD per animali domestici: ecco cosa sapere

Quando si parla di cannabis per animali domestici, il punto di riferimento principale è il CBD o cannabidiolo. Questo principio attivo della pianta, il secondo più famoso dopo il THC, ha diverse proprietà benefiche. Per quanto riguarda il suo impiego sugli animali, è doveroso chiamare in causa una figura che, a livello italiano, è considerata rivoluzionaria per quanto riguarda il mondo della cannabis.

Si tratta della Dottoressa Elena Battaglia che, cercando soluzioni alternative ai farmaci per trattare l’artrosi del suo cane, è diventata una vera e propria pioniera nel campo del ricorso alla cannabis sugli animali domestici. Entrando nel vivo di questo caso specifico, facciamo presente che il CBD o cannabidiolo è scientificamente efficace dal punto di vista antinfiammatorio. L’artrosi è una malattia che, pur non essendo di origine infiammatoria, può provocare l’insorgenza delle situazioni appena citate e un conseguente aumento del dolore.

Una malattia che ha invece origine infiammatoria è l’artrite reumatoide, altra patologia che, sulla base dei dati che sono stati raccolti fino ad ora analizzando il mondo pet, ha un quadro che può essere alleviato grazie al ricorso al CBD.

Questo principio attivo agisce sull’organismo dei nostri amati animali esattamente come fa con il corpo umano. Entrando nel vivo di questo aspetto rammentiamo la sua capacità di interagire con il sistema endocannabinoide e in particolare con i recettori CB1 e CB2. Questo permette di apprezzare un miglioramento generale dell’equilibrio psico fisico e, di riflesso, anche un controllo dei fenomeni ansiosi.

Parlare di questo argomento significa chiamare in causa la sindrome abbandonica, una condizione che si manifesta soprattutto con l’ansia e che rappresenta un problema per numerosi proprietari.

Come somministrarlo

A questo punto, è naturale chiedersi come somministrare il CBD ai propri animali. La prima cosa da dire al proposito è che i prodotti destinati al mondo pet sono diversi da quelli che sono commercializzati per gli esseri umani. Questo vale sia per quanto riguarda la percentuale di cannabidiolo, sia per quel che concerne la presenza di altri ingredienti, per esempio sostanze antiossidanti come la vitamina E.

Chiarito questo aspetto, rammentiamo che il CBD può essere somministrato agli animali sotto forma di capsule. La soluzione più comoda rimane l’olio, che ha l’oggettivo vantaggio di poter essere versato, goccia dopo goccia, nel mangime.

Dosaggio

Qual è il dosaggio ideale del CBD per gli animali domestici? Guardando nello specifico al caso dei cani, ricordiamo che, secondo alcuni esperti, bisognerebbe somministrare 1 mg di cannabidiolo per singolo kg corporeo. Per sicurezza, è bene rivolgersi al proprio veterinario di fiducia.

Effetti collaterali

In caso di sovradosaggio, la cannabis può provocare agli animali domestici, cani in particolare, abbassamento della pressione sanguigna e bocca secca.

Per quel che concerne i gatti, è bene farsi trovare pronti a vedere il proprio animale leggermente più letargico a seguito della somministrazione del cannabidiolo.

Autore dell'articolo: Redazione