antidolorofici

Gli antidolorifici naturali, ecco quali sono i migliori

Spesso molte persone quando provano un qualche tipo di dolore tendono ad assumere subito un farmaco, talvolta anche abusandone, con conseguenze negative sull’organismo. Infatti, in quasi tutti gli analgesici più comuni possiamo trovare degli effetti collaterali indesiderati come nausea o vomito, anche se non dovrebbero comparire se si assume il farmaco nelle modalità e nelle quantità indicate sul foglietto illustrativo. Tuttavia, se si assumono altre terapie farmacologiche, è possibile che gli antidolorifici vadano ad interferire con gli altri farmaci, riducendo l’effetto di entrambi.

Dunque, perché non rivolgersi alla natura? Fin dall’antichità, è sempre stato noto che diverse erbe, piante o radici hanno dei principi attivi che possono influire positivamente sulla salute dell’uomo, e anche se oggi siamo abituati ad utilizzare prodotti che acquistiamo in farmacia, potremmo rimanere piacevolmente sorpresi da ciò che la natura ci offre per alleviare il dolore.

Principi attivi naturali contro il dolore

Iniziamo subito questo elenco menzionando la corteccia di salice bianco, che contiene un principio attivo chiamato salicina chimica, molto simile all’ingrediente principale dell’aspirina, che è stato usato molto spesso per alleviare il dolore e abbassare la febbre. Se una volta veniva masticata direttamente la corteccia, oggi questa viene venduta come un’erba secca da infondere in acqua oppure sottoforma di capsule o integratori liquidi. Tuttavia, va ricordato che gli effetti collaterali sono anch’essi molto simili a quelli dell’aspirina, per cui questo rimedio naturale andrebbe assunto solamente da adulti e facendo molta attenzione all’interazione con altri farmaci, specialmente con gli anticoagulanti.

In cucina tutti noi abbiamo utilizzato sicuramente sia la curcuma che i chiodi di garofano, ma forse non sappiamo che queste spezie possono essere dei validi alleati anche per la nostra salute. Infatti, la curcumina può essere molto utile per proteggere l’organismo dai radicali liberi e alleviare i sintomi di disturbi quali indigestione, mal di stomaco o ulcere, mentre i chiodi di garofano vengono venduti come antidolorifici sottoforma di capsule, olii o polveri, e possono essere utilizzati per alleviare diversi sintomi dolorosi.

In questo elenco, poi, non possiamo dimenticare gli effetti analgesici del CBD, il principio attivo della canapa legale, che in molti Paesi viene utilizzato contro il dolore cronico dato da patologie come cancro, sclerosi multipla o sclerosi laterale amiotrofica (SLA). In ogni caso, si tratta di un principio attivo che viene generalmente riservato a casi particolarmente gravi, in cui il sintomo del dolore diventa cronico e invalidante per la vita quotidiana del paziente.

Un approccio alternativo: l’agopuntura

Parlando di medicina alternativa, avremo sicuramente sentito parlare dell’agopuntura, un’antica pratica della medicina cinese che consiste nel posizionamento di piccoli aghi nella pelle, in posizioni particolari del corpo in modo da bilanciarne i percorsi energetici ed alleviare il dolore. L’agopuntore, infatti, va a posizionare gli aghi dove si trova la fonte del sintomo del dolore, e questa pratica induce l’organismo a rilasciare serotonina, dimostrandosi efficace per diverse patologie, quali l’emicrania, osteoartrite ed altre patologie che provocano un dolore cronico.

Autore dell'articolo: Redazione